Questo sito fa uso di cookie tecnici per una tua migliore esperienza di navigazione. Continuando ad utilizzare il sito, accetti la nostra policy di uso dei cookie.

ATTENZIONE! Molto probabilmente i tuoi dati sono stati violati...

E' di questi giorni la notizia del ritrovamento su MEGA, il famoso sito di file hosting, di un enorme database contenente indirizzi e-mail e password di milioni e milioni di persone: si parla di più di 700 milioni di indirizzi e-mail e più di 22 milioni di password. Tale database è stato reso pubblico in un famoso forum hacker rendendo le informazioni trafugate facilmente utilizzabili da un'enorme quantità di malintenzionati.

Ma come è stata possibile la raccolta e l'archiviazione di tutti questi dati? Attraverso l'hacking di alcuni siti web che ovviamente utilizzavano credenziali d'accesso per permettere all'utente di accedere ai servizi offerti dal sito stesso.
Ormai non ci facciamo quasi più caso, ma i siti che richiedono l'autenticazione (attraverso indirizzo email e password) sono probabilmente la maggior parte dei siti che frequentiamo: dai vari social network come Facebook, Linkedin, Instagram, a siti di servizi online come Dropbox, Amazon, Trip Advisor, o ancora siti di normale consultazione ma che magari richiedono il login per poter lasciare un commento come Repubblica, Ilmessaggero, etc etc..

C'è la possibilità attraverso un apposito sito, di verificare se i propri dati siano stati trafugati e pubblicati, e in quale occasione di data breach, ovvero in quale occasione di furto di dati.
Il sito per effettuare la verifica se i vostri indirizzi email e le vostre password risultano presenti in questo database è haveibeenpwned.com; qui sotto vi forniamo delle indicazioni di massima per aiutarvi in questa verifica.
Recarsi al sito haveibeenpwned.com, inserire il proprio indirizzo email nell'apposito campo e cliccare il pulsante "pwned?"

Se siete stati molto fortunati (percentuale minima di possibilità), il risultato sarà negativo, con la pagina che assumerà uno sfondo di colore verde

password1 OK

Se invece ricadete nel 90% dei casi, i vostri dati saranno stati divulgati e la pagina assumerà uno sfondo di colore rosso, con una scritta che recita: "Oh no -pwned!"
Immediatamente sotto la scritta sarà visibile in quanti data breach è stato coinvolto il vostro indirizzo email (nella foto "Pwned on 2 breached sites", ovvero coinvolto in 2 occasioni di furto di dati).
Scendendo ancora nella pagina si può verificare in QUALI data breach si è stati coinvolti e LE DATE dell'evento.

password2 KO

Per risolvere la situazione sarebbe semplicemente necessario cambiare la password del sito/servizio che è stato vittima del data breach, ma... c'è un grosso "ma": se quella stessa combinazione di indirizzo email e password è stata impostata per l'accesso anche in altri siti/servizi (anche non compromessi da alcun data breach), per essere al sicuro sarà necessario cambiare anche questi ultimi. Considerando che molto spesso si ha la pessima abitudine di utilizzare un'unica combinazione di email e password per tutti i siti/servizi a cui ci si iscrive, è facile intuire che questo evento ha un impatto potenzialmente devastante sulla sicurezza dei vostri dati.

Qualora rientraste in questa ultima "categoria" di utenti, il consiglio che possiamo darvi è di cambiare per lo meno le password dei siti e servizi sensibili come ad esempio i siti di home banking, di e-commerce, e comunque quelli che contengono dati sensibili, per i quali vi consigliamo di utilizzare una password univoca e di impostare l'autenticazione a 2 fattori, dove possibile.

 

Pin It

Microsoft Edge e Google Chrome... web war?

Rumors molto accreditati, danno la vita di Edge, il browser Microsoft nativo di Windows 10, ormai agli sgoccioli. Sembrerebbe infatti che con lo sviluppo del nuovo aggiornamento di Windows 10 insider 19H1, Microsoft stia programmando un web browser tutto nuovo (nome in codice ”Anaheim") basato su Chromium. Il motore di rendering sarà quindi Blink, lo stesso del web browser Google Chrome.
E pensare che fin dalla sua prima apparizione nel 2015, il browser Microsoft è sembrato un grosso passo avanti rispetto al suo predecessore Internet Explorer; una buona compatibilità, ed un'ottima gestione della memoria ne avevano fatto un concorrente agguerrito per Google Chrome (che rimane il Web browser più utilizzato in assoluto). Il suo lato forte rimaneva comunque la forte integrazione col sistema operativo ed in particolare con Cortana, l'assistente Microsoft.
Chissà cosa aspettarsi da questo nuovo web browser, e soprattutto chissà se anche risultasse migliore del browser di Google, riuscirà a scalzare Chrome dal trono del Web?

Pin It

Windows 10 1809 October Update è nuovamente disponibile

Dopo il ritiro dell'October Update a 2 giorni dall'uscita dello stesso (vedi il nostro articolo), finalmente Microsoft lo ha nuovamente reso disponibile per il download; Windows 10 verrà quindi aggiornato alla fatidica versione 1809. Le problematiche riguardo alla cancellazione dei files, se pur presentatesi in rarissime condizioni, sono state completamente risolte e Microsoft si appresta a distribuire il nuovo aggiornamento in maniera più soft del solito: il rollout prevede che agli utenti venga mostrata una notifica relativa alla disponibilità dell’aggiornamento, i quali potranno confermare l'avvio delle fasi di download e installazione. Il rollout avverrà quindi gradualmente entro i prossimi giorni, ma per chi volesse accelerare la fase di aggiornamento è possibile già fin da oggi procedere con l'installazione tramite Media Creation Tool; le novità del nuovo update e le istruzioni per il download, le potete trovare nel nostro articolo uscito in occasione del primo lancio dell'October Update.

Pin It

Windows 10, risolvere i problemi di Windows Update

Capita che a volte Windows 10 smetta di effettuare gli aggiornamenti tramite Windows update, rimanendo all'infinito alla ricerca degli stessi o presentando dei codici di errore che ne impediscono l'installazione; gli errori più comuni sono: 0x80073712, 0x800705B4, 0x80004005, 0x8024402F, 0x80070002, 0x80070643, 0x80070003, 0x8024200B, 0x80070422, 0x80070020.

Ricordiamo che avere un sistema sempre aggiornato all'ultima versione non solo è importante per poter disporre delle nuove funzioni, ma soprattutto è fondamentale per la sicurezza dei vostri dati. Vediamo quindi come procedere in questi casi:
La prima operazione è eseguire lo strumento "risoluzione dei problemi di Windows Update", il tool messo a diposizione da Microsoft per questa specifica esigenza; il tool è scaricabile da QUESTO LINK 

Qualora il tool non riuscisse a risolvere il problema, il successivo passo è quello di scaricare la versione più recente dell'aggiornamento dello stack di manutenzione (KB4456655) corrispondente alla versione di Windows installata; è possibile scaricare l'aggiornamento da QUESTO LINK 

Qualora anche l'aggiornamento dello stack di manutenzione non avvesse risolto il problema, è possibile eseguire due comandi dal prompt dei comandi. Per fare questo, aprire il prompt dei comandi in modalità amministratore:

  • Nella barra di ricerca digitare CMD
  • Cliccare col tasto destro del mouse sulla voce "Prompt dei comandi" trovata
  • Scegliere "Esegui come amministratore"

Digitare i seguenti comandi:

  1. dism.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth (attendere che il sistema abbia terminato)
  2. sfc /scannow (attendere che il sistema abbia terminato, dopodichè chiudere il prompt dei comandi ed eseguire di nuovo Windows Update).


Il 90% delle volte, queste procedure saranno in grado di ripristinare il corretto funzionamento di Windows Update nel vostro sistema. Se invece fate parte di quel 10%... sarà necessario procedere con delle soluzioni un po' più drastiche, come la Reimpostazione del sistema (vedi il nostro articolo), o un bel "formattone vecchia maniera"..

Pin It

Microsoft ritira l'October Update

Dietro front! Dopo 2 giorni online, l'aggiornamento Windows 10 October Update è stato ritirato dai servers Microsoft e dalla distribuzione tramite il canale di Windows Update è stata sospesa. Motivo? In determinate situazioni, l'update non manteneva i files personali dell'utente, di fatto cancellando i files nelle cartelle utente (documenti, desktop, immagini, etc).
Al momento effettuando il download del Media Creation tool dalla pagina dedicata, verrà scaricata la versione 1803 del sistema operativo, nota come April Update; Microsoft sta lavorando al problema e provvederà a rilasciare una correzione appena sarà venuta a capo del problema; non si esclude addirittura una nuova versione RTM.
Nel frattempo fortuna ha voluto che gli 8 aggiornamenti effettuati sui nostri PC e su quelli dei nostri clienti nei primi due giorni di rilascio dell'update, non abbiano riscontrato alcun problema. Ribadiamo comunque l'importanza, in fase di update così "invasivi" di effettuare un'immagine di sistema per ridurre drasticamente i tempi di restore in caso di problemi all'aggiornamento.

NOVITA': Microsoft invita tutti gli utenti che hanno avuto perdita di dati a causa dell'aggiornamento October Update 1809 a contattare il supporto telefonico Microsoft, che fornirà indicazioni per il recupero dei dati persi.
Il supporto telefonico può essere contattato al numero: 0238591444

Pin It